Introduzione

La vulnerabilità CVE-2026-6875 nella piattaforma AI di ServiceNow ha permesso a degli attori minacciosi di eseguire codice non autenticato, con un punteggio CVSS di 9,5. Secondo fonti come The Hacker News e BleepingComputer, la vulnerabilità è stata sfruttata in modo rapido, con patch disponibili per la correzione del difetto.

La governance dei patch

La rapida sfruttazione della vulnerabilità CVE-2026-6875 mette in luce un problema di governance dei patch. Secondo dati di settore, il tempo medio per sfruttare una vulnerabilità è di 187 giorni, come riportato nel rapporto IBM Cost of a Data Breach 2025. Tuttavia, in questo caso, la sfruttazione è avvenuta quasi immediatamente.

La matematica difensiva

Per prevenire simili attacchi, è necessario implementare un programma di gestione delle vulnerabilità che priorizzi le vulnerabilità critiche come CVE-2026-6875, con l'obiettivo di un tempo di patch di 72 ore. Inoltre, è fondamentale condurre regolarmente revisioni di configurazione della piattaforma AI di ServiceNow per prevenire vulnerabilità simili. Infine, è necessario sviluppare un piano di risposta agli incidenti che tenga conto della possibilità di esecuzione di codice non autenticato, riducendo il tempo medio di permanenza da 14 giorni, come riportato nel rapporto Mandiant M-Trends 2026.

Conclusioni

La vulnerabilità CVE-2026-6875 nella piattaforma AI di ServiceNow è un esempio di come la rapida sfruttazione di una vulnerabilità possa mettere in luce un problema di governance dei patch. È fondamentale che le organizzazioni implementino programmi di gestione delle vulnerabilità efficaci per prevenire simili attacchi.