Introduzione

Il caso di Xu Zewei, un 34enne cinese legato al gruppo di hacker Silk Typhoon, è stato recentemente portato alla luce dopo la sua estradizione negli Stati Uniti dall'Italia. L'uomo è stato arrestato nel luglio 2025 per una campagna di spionaggio cibernetico che ha avuto luogo tra febbraio 2020 e giugno 2021, con l'obiettivo di raccogliere dati sui vaccini contro il COVID-19.

La campagna di spionaggio

La campagna di spionaggio ha coinvolto università, agenzie governative e istituti di ricerca americani, e ha utilizzato tecniche di attacco avanzate per mantenere l'accesso ai sistemi informatici delle vittime. Il gruppo Silk Typhoon ha utilizzato credenziali compromesse e binari "living-off-the-land" (LOLBins) per mantenere la presenza nei sistemi informatici, senza ricorrere a zero-day.

La risposta difensiva

La risposta difensiva a questo tipo di attacchi richiede una strategia diversa da quella tradizionale, che si concentra sull'auditing delle vulnerabilità. È necessario ridurre il "blast radius" dell'identità, eliminare i privilegi di amministratore standing e mappare tutti i partner di ricerca che utilizzano risorse cloud condivise. Inoltre, è fondamentale assumere che la violazione sia già avvenuta e implementare la segmentazione della rete unidirezionale per gli ambienti di ricerca e sviluppo ad alto valore.

Conclusioni

Il caso di Xu Zewei e del gruppo Silk Typhoon mette in luce la persistenza degli attacchi informatici e la necessità di una risposta difensiva più efficace. È fondamentale che le organizzazioni prendano misure per ridurre il rischio di attacchi informatici e proteggere i loro sistemi informatici e i dati sensibili.