Gli attacchi alle infrastrutture critiche sono un problema sempre più grave e spesso iniziano con credenziali rubate, dispositivi compromessi o account di fiducia violati. Secondo BleepingComputer, questo tipo di attacchi richiede una gestione robusta delle identità digitali. La revisione delle linee guida NIST SP 800-63-4 introduce un cambio di paradigma nella gestione delle identità digitali, con autenticazione resistente al phishing e verifica continua del rischio, come riportato da Cybersecurity360.
Il ruolo dell'Identity & Access Management
L'adozione di un sistema di Identity & Access Management (IAM) unito a una filosofia Zero Trust è la strategia più efficace per garantire una governance solida e scalabile degli accessi logici, come suggerito da CrowdStrike.
La matematica difensiva
La matematica difensiva si basa su tre pilastri fondamentali:
- Implementare un sistema di Identity & Access Management (IAM) che verifica sia le identità degli utenti che la fiducia dei dispositivi
- Adottare un approccio Zero Trust che ridisegna il modello di gestione delle identità digitali
- Verificare continuamente il rischio e implementare l'autenticazione resistente al phishing
Il contesto europeo
Il mercato europeo sarà influenzato da questo approccio Zero Trust, come confermato da The Hacker News, e la NIS2 sarà interessata da questo cambio di paradigma