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6 articolo/i

Breaking bassa

Identita digitali in pericolo

Gli attacchi alle infrastrutture critiche spesso iniziano con credenziali rubate o dispositivi compromessi, sottolineando la necessità di una governance robusta delle identità digitali

In 30 secondi
  • Credenziali rubate
  • Dispositivi compromessi
  • Account di fiducia violati
  • Autenticazione resistente al phishing

Breaking bassa

Firma di malware come servizio

Un'operazione di malware-signing-as-a-service ha bypassato le difese di sicurezza di diverse aziende, sfruttando la fiducia nei certificati digitali. La violazione non è stata causata da una falla nella rilevazione, ma da una falla nella gestione della fiducia dei certificati.

In 30 secondi
  • Firma di malware come servizio
  • Bypass delle difese di sicurezza
  • Sfruttamento della fiducia dei certificati
  • Implementazione di misure di sicurezza più robuste

Breaking bassa

Trellix e il codice sorgente esposto: quando la sicurezza si dimentica di sé stessa

Trellix, azienda specializzata in cybersecurity, ha confermato un accesso non autorizzato al suo repository di codice sorgente. Nonostante l’assenza di impatti dichiarati sui rilasci software, l’incidente solleva dubbi sulla protezione delle infrastrutture interne. Con il 42% delle violazioni legate a vulnerabilità nel software, il caso evidenzia un paradosso critico: chi vende sicurezza non è immune all’errore umano o tecnico.

In 30 secondi
  • Accesso non autorizzato al repository di codice sorgente di Trellix
  • Nessun impatto sul rilascio software dichiarato
  • 42% delle violazioni legate a vulnerabilità nel software (IBM 2025)
  • Zero trust e audit continui fondamentali per la protezione del codice

Breaking critica

Il bug da 9.9 CVSS non è il problema, sei tu

CVE-2024-57726, una vulnerabilità critica in SimpleHelp, è già sfruttata attivamente. Tecnici con privilegi minimi possono generare API key sovradimensionate e scalare i diritti. Ma la vera falla non è nel software: è nella reattività delle difese, dove il tempo medio di patch è 187 giorni e il 42% degli exploit nasce prima della divulgazione pubblica.

In 30 secondi
  • CVE-2024-57726: escalation via API key in SimpleHelp
  • 42% degli exploit nasce prima della divulgazione
  • Media di 187 giorni tra patch e sfruttamento
  • API key spesso mal gestite, mai auditate

Breaking bassa

L'Unione Europea non sta facendo cybersecurity, sta dichiarando sovranità

Il Cybersecurity Act 2 non è una norma tecnica: è un atto geopolitico che trasforma la regolazione in strumento di potere. Con il 53,7% degli incidenti che colpiscono entità essenziali e segnali di ritorsione da Pechino, l'Europa sta tracciando confini digitali. La supply chain è il nuovo fronte di guerra.

In 30 secondi
  • Il Cybersecurity Act 2 trasforma norme in armi geopolitiche
  • 53,7% degli incidenti colpisce infrastrutture essenziali UE
  • Attività Cina-nexa +85% nel settore logistico (CrowdStrike 2026)
  • I fornitori terzi sono il nuovo fronte di conflitto digitale

Breaking bassa

96 GB in fumo ma il vero danno è altrove

Checkmarx conferma il furto di 96 GB da un repository GitHub privato, attribuito a LAPSUS$. Parallelamente, Anodot – fornitore di Vimeo – subisce una violazione. I dati grezzi fanno rumore, ma il problema vero è il controllo (mancante) sui fornitori. Il 30% degli attacchi passa da qui.

In 30 secondi
  • LAPSUS$ estrae 96 GB da GitHub di Checkmarx
  • Anodot compromesso: dati utente Vimeo esposti
  • 30% delle violazioni passa da terze parti (Verizon DBIR)
  • MFA obbligatorio: 88% degli attacchi usa credenziali rubate